Concerto d'organo
Maria Cecilia FARINA, organo
Massimo SOMAGLINO, voce recitante
FERENC LISZT (1811-1886)
S. Francesco. Preludio per il Cantico del Sole
Lettura: Cantico di Frate Sole
FRANCO VITTADINI (1884-1948)
Quadretti francescani: la pace della Verna
Lettura: Saluto alle Virtù
Madonna Caritade
Lettura: Dalla Vita prima del Beato Francesco di Tommaso da Celano: Della mangiatoia che preparò nel giorno della Natività del Signore
Presepio di Greccio
Lettura: Della vera e perfetta letizia
Ogni pena m’è diletto
Lettura: Preghiera davanti al Crocifisso
Corale mattutino - Laude serafica
Lettura: Da Tommaso da Celano: Assalito dai briganti, è gettato nella neve
L’Araldo del gran Re
Lettura: Lodi per ogni ora
GUIDO FARINA (1903-1999)
Lauda (trascriz. per organo di M.C. Farina)
Lettura: Dai Fioretti - La predica agli uccelli
THEODORE DUBOIS (1837-1924)
Fiat lux
MARIA CECILIA FARINA, condotti gli studi musicali accanto a quelli umanistici, si è diplomata al Conservatorio di Milano in organo e composizione organistica, pianoforte e clavicembalo; al Conservatorio di Brescia in musica corale e direzione di coro, laureandosi nel 1987 cum laude in Lettere moderne all’Università di Pavia. Ha studiato anche canto. Si è perfezionata in organo alla Musikhochschule (oggi Università) di Vienna con M. Radulescu e in cembalo all’Accademia Chigiana di Siena con K. Gilbert.
Già professore di ruolo presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, svolge un’intensa attività concertistica di organista e cembalista, sia come solista che all’interno di prestigiosi ensembles. La carriera concertistica l’ha portata in molti Paesi europei ed extraeuropei, suonando importanti organi storici per prestigiosi festivals (Arp Schnitger a Norden, Stellwagen a Lubecca, Sieber a S.Michele in Vienna, Riepp a Ottobeuren, Raphaelis a Roskilde, Moucherel ad Albi, Antegnati a S. Maurizio, Milano, Ahrend a S. Simpliciano, Milano per il festival MITO 2014 e 2015 a Torino). è stata per tre anni consulente della Direzione Regionale dei Beni Culturali per la tutela e il restauro degli organi storici. Ha effettuato registrazioni per le principali Radio europee e per Israel B.C. e inciso CD come solista per le etichette Discantica, Sarx, Stradivarius. Nel 2024 ha realizzato per l’etichetta Tactus l’incisione integrale in due cd delle opere per organo di Franco Vittadini. Sin dalla fondazione, è organista di Coro e Orchestra Ghislieri di Pavia diretto da Giulio Prandi, gruppo col quale si esibisce nei più prestigiosi festivals europei e ha inciso CD per Sony-Deutsche Harmonia Mundi, Amadeus e Arcana. Appassionata alla ricerca musicologica e alla divulgazione, collabora dal 2016 con RAI Radio3 per la trasmissione “Lezioni di musica”. Tra le sue pubblicazioni: Organi storici in Provincia di Pavia (a cura della Provincia di Pavia, 2002-2004); Farina-Dellaborra, Il fondo musicale del duomo di Pavia (XVI-XVIII secolo). Catalogo, studi e documenti. Roma, IBIMUS, 2013. Autori vari, L’arte organaria dei Lingiardi fra tradizione e sperimentazione. Viterbo, BetaGamma Editrice, 2014. Orazio Polaroli, Salmi per tutto l’anno, edizione critica a cura di Mariateresa Dellaborra e Maria Cecilia Farina, SEdM, Roma, 2017.
MASSIMO SOMAGLINO è attore, autore e regista teatrale. Della sua lunga militanza teatrale nazionale per spettacoli di prosa, teatro ragazzi, teatro di piazza, musical, ricorda più volentieri il lavoro d’attore per alcune produzioni con Elio De Capitani regista ed il Teatro dell’Elfo di Milano, (fin dal 1996 – ‘I Turcs tal Friul’ di Pier Paolo Pasolini, “Otello” di Shakespeare, “Afghanistan” e nelle stagioni 2022, ’23, ’24 e ‘25 “Moby Dick alla prova” di Orson Welles) nonché l’esperienza 2006/2010 diretto da Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Stefano Pagin per il Teatro Stabile del Veneto, in un progetto di recupero della lingua veneta. Fondamentale il connubio con Giuliana Musso per la regìa di “Nati in casa” (di cui è anche co-autore), “Sexmachine” e “Tanti Saluti”, prodotti da ‘La Corte Ospitale’ di Rubiera (RE) nonché il lungo percorso personale di ricerca e produzione intorno ad eventi e personaggi della storia friulana: “Zitto, Menocchio!” (Mittelfest 1996) sul pensiero eretico del famoso mugnaio, interpretato con un pupazzo realizzato dall’artista croato Zlatko Bourek, ‘Acqua, il sogno’, (1998) di cui è autore, interprete e regista, sulla storia di Antonio Dell’Angelo detto il Pellegrin, “Cercivento”, (Mittelfest 2003), spettacolo contro le guerre, “Achtung banditi!”, (2005) concerto teatrale per la Resistenza (anche pubblicato in cd), “Indemoniate” (2008) sulla vicenda delle donne di Verzegnis, e il progetto ‘Academia de gli Sventati’ (1998 – 2002), condotto insieme a Eugenio Allegri, ricerca intorno alle maschere della commedia dell’arte in chiave friulana (Caterina e il Mamaluc – La crudel zobia grassa - Magos). Con l’associazione CinemaTeatroEden di cui è socio fondatore ha realizzato il cortometraggio “Up/down” e il mediometraggio “Carnia 1944”. Ha preso parte a molti documentari storici e turistici realizzati dalla Regione FVG in qualità di conduttore in voce e in video. Ha pubblicato il cd comico-musicale friulano “Sclopetadis!”, che è stato anche spettacolo – concerto dal vivo. Ha insegnato presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica ‘Nico Pepe’ di Udine, ed ha tenuto laboratori teatrali in Italia e all’estero. (Cordoba – Argentina). In infinite occasioni ha tenuto e tiene serate di lettura su testi di autori e poeti italiani e friulani, solo o accompagnato dai migliori musicisti del territorio, ed ha partecipato a numerosi CD musicali quale ospite – voce recitante. Negli ultimi anni è andato in scena in abiti femminili nella commedia “La vita non è un film di Doris Day” di Mino Bellei, ha diretto la versione nella variante carnica pesarina del dramma “Elnemulas” (L’ùali di Diu) dello scrittore ungherese Miklos Hubay, ha scritto e diretto “Tre zovini’”, tratto dall’opera della poetessa Novella Cantarutti, condiviso la scrittura e la messinscena di “BBQ – Tre uomini alla griglia” sulla crisi maschile dei 50 anni, e scritto e interpretato “Suite in forma di rosa”, concerto teatrale per i 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Ha diretto per Mittelfest 2015 gli allievi dell’Accademia “Nico Pepe” di Udine in “Sei canti dell’infinito andare” - omaggio a Giuliano Scabia e scritto e interpretato ‘Lina, Nilde e le altre – Le donne della Costituente’. Nel 2016 ha scritto e diretto “Il canto e la fionda – pensiero e vita civile di David Maria Turoldo”, produzione CSS Udine. Ha riscritto un’attualizzazione dell’”Histoire du soldat” di Stravinskij – Ramuz, dal titolo ‘Soldier’s movie’ andata in scena nel febbraio 2019 ed un adattamento da ‘Il sogno di una cosa’ di Pier Paolo Pasolini, presentato col titolo ‘Nini e Cecilia’. Nella stagione 2020 del Teatro Elfo Puccini di Milano è stato presentato il riallestimento di ‘Cercivento’, da lui curato. Nel 2021 ha diretto per la compagnia di danza contemporanea Arearea ‘La Morteane’ da un frammento ritrovato di Pier Paolo Pasolini. Nel 2022 ha diretto ‘Se vivrò dovrò pure tornare’, drammaturgia di Lisa Moras e Carlo Tolazzi per il Teatri Stabil Furlan, e preso parte come attore alla produzione CSS ‘Maçalizi’ diretto da Arcuri/Maffei da ‘Il Dio del massacro’ di Jasmine Reza. Ha curato con Alessandro Lussiana la lettura scenica ‘Salam/Shalom. Due padri’ dal libro ‘Apeirogon’ di Colum McCann, vincitore del premio Terzani ’22, diventato spettacolo nel 2024 per il CSS di Udine. Dal 2018 al 2020 è stato direttore artistico del Teatro Club Udine. Dal 2021 è direttore artistico del Teatri Stabil Furlan, dove si occupa del teatro in lingua e di cultura friulana. Dal 2025 è direttore artistico di ‘Lenghis’, Festival del Teatro delle Lingue Minoritarie
Caratteristiche dell'evento
| Inizio evento | 05-03-2026, 20:45 |
| Posti | Non è necessaria la prenotazione |
| Luogo | Chiesa di S. Quirino - Udine (UD) |